Sorriso di Maggio
Le giornate sfilavano
fra le mie dita come biglie
trasparenti e vuote,
non era un innocente giocare,
più un sonno leggero,
ed io camminavo su un filo
ad occhi chiusi
aggrappata a un ombrello
dai colori smarriti.
Un po' prigioniera di una stella cadente
che non riuscivo a sfiorare,
dietro il chiarore
di una luna a metà;
donna innamorata di un sogno.
Tu sei un sorriso di maggio,
fresco come un sorso di rugiada
che si è posato
sulle mie labbra incredule
e una goccia è scesa
fino al cuore, così
per magia.
La tua carezza è lieve
mentre la mia mano
cerca la tua;
senza colpa, senza vergogna;
non ci apparteniamo, ma ogni gesto
cancella il dolore di ieri.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mauro4 aprile 2009
Bel cantico d'amore e sentimento. Brano fortemente musicale, profondo e riflessivo. Letta con attenzione e piacere.
