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Introspezione 14 aprile 2009 · lettura 1 min · 1641 letture

Una essenza

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Diego Bevilacqua 121 poesie pubblicate
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Taci cuore mio perché le tue parole non sono ascoltate, perché lente, evanescenti nuvole sbiadiscono diventando sensibilità. Pallida poesia senza più senso Taci anima infelice e lacrimosa, resta ferma, immobile in un angolo, non dire una parola; abbraccia la pietra dura e fredda piuttosto che amare petali di margherita o rose o narcisi inumiditi dalle lacrime. Essenza, ricerco solo essenza, profumo che svanisce sulle ciglia e s'assopisce tra le labbra, odore bianco e lento che attraversa le membra aride ed insipide della landa desolata. E mi guardo allo specchio non vedendo nulla nel mio sguardo se non carne che marcirà tra le sabbie del Tempo. E mi sento insulso, inutile tra questi miseri versi.
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L'autore
Diego Bevilacqua

Mi basta soltanto avervi trasmesso qualche parte di me...

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Commenti (2)

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Doraforino14 aprile 2009

L'autore cerca l'essenza, e incomincia a tacitare il cuore, poi l'anima ...che è infelice e lacrimosa... Infine nel guardarsi allo specchio vede uno sguardo spento... e si sente insulso ed inutile nello scrivere versi. Triste ma significativa!

Jeannine Gérard17 aprile 2009

un essenza non trovata, un cuore che grida, guardarsi allo specchio e non vedersi, una poesia che ti lascia sgomenta, perché molti sentono questo malessere, intensa e triste, ma purtroppo vera e sentita da molti perché provano lo stesso disaggio... sublima nella sua struttura, insulsi e inutili, mammamia, reale