Arroccato in cima all'oblio
e ti dirò quanti sono gli anni
di sconfitte per amore
di fiori al davanzale di sonni senza pace,
di tanti treni in corsa con posti prenotati
vaganti in binari diretti in frasi oscure
infiniti questi istanti consumati alla tua ombra,
preludio al declinio di speranze mai fiorite,
come salici s'un viale in attesa di tramonti,
aspettando piedi freddi e lacrime di gioia
vibrazioni di campane in torri alzate alla memoria
ora stanco ascolto inerme
scorciatoie verso armadi
con sportelli senza voce e brandelli di futuro
e abiti da sera impolverati dai ricordi
tristemente incagliati in cardini ossidati
grava arido il fardello su spalle divorate
da verticali storie sbriciolate senza appello,
arrivati al traguardo di quest'inutile fatica
senza più passione tutto solo in una stanza
mi stenderò implorando, per l'ultimo mio pianto,
un cuscino di pietà
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Commenti (2)
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F
Franca Canfora22 aprile 2009
Anima dolorante è quella del poeta, affaticata ed oppressa. Le sconfitte in amore hanno lasciato un segno pesante ed indelebile, e la solitudine è un macigno. Splendida nella sua malinconica dolcezza.
Antonio Biancolillo22 aprile 2009
...storie sbriciolate... che tanto male fanno all'anima... Proprio vera... quest traguardo d'inutile fatica... Malinconicamente bella e condivisa.
