Fumi della città

Fumi della città
che s'insidiano tra le vie, le case, la metro...
Fumi della città.
Non c'è luna lassù,
nè luce che possa illuminare la mia via,
non c'è luce perché gli occhi non vedono
-forse non vogliono vedere-
Così, tra topi striscianti lungo i tombini e gli esclusi,
la Chiesa e le puttane,
lo Stato e l'alcol e le droghe,
muovo passi su queste strade
andando tastone sui muri,
le prigioni, i volti di donne piangenti.
Poi, alla fine di tutto questo,
arrivo a casa
-immerso in una bolla di sapone-
ospite di me stesso,
di tutti,
di nessuno.
Dove sei stato Amore?
A deporre rose per te.
©
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Commenti (1)
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Giulia Aurora24 aprile 2009
sempre molto elegante e riflessivo chiusa bellissima
