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Riflessioni 26 aprile 2009 · lettura 1 min · 3189 letture

Mi chiamavi

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Mi chiamavi sempre poeta e mi piaceva sentirlo, ma la poesia è altra cosa dalla tenera e innocua bugia che ti ho sempre cantato. Ho sempre avuto l'ardire, ma Ippocrene mi ha negato i suoi umori, e nel suo corpo non ho mai bagnato il barlume dell'estro che feconda in ogni umano sentire. I versi mi girano intorno, ma quando è poesia travalicano spazi e mondi d'eterno, quando è verso la parola scintilla, come brilla il suo senso chiuso in metafore d'oro. La poesia è il pianto di chi non riesce, é il talento che cresce nel cucciolo umano e confonde e stupisce, il creato. Chi ha potere di espressione zittisce perché solo di rado, raramente qualcuno, si erge al di sopra dell'uso consunto, e sa fare poesia. Poesia, invenzione o costrutto, sublime racconto di un'era, di un semplice attimo che riassume l'eterno, un aneddoto che parrebbe di nessuna importanza, e, parola dopo parola, si pregna di somma importanza e da lustro all'umano sapere-
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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Antonella Bonaffini26 aprile 2009

Che dire... Versi che ho letto con molta attenzione e che non necessitano di alcun commento. Una parola. Splendida!