vai, ragazzo...
Scivolerai da noi lontano
Come beccati grani di uva
Sulla vite, legata all'olmo,
ormai da tralci stanchi.
Amore, vita, giovinezza
T'alzeranno le vele verso il mondo
e, come noi facemmo, andrai
tu anche, senza voltarti,
incontro al tuo destino.
Forse ci rivedremo o, forse, no;
Forse ci mancheremo o, forse, no;
forse, ci cercheremo o, forse, no;
le nostre voci, voci dei padri:
il testimone fino alla linea
di stacco e poi l'arresto
il cuore ansimando
per il terreno percorso...
Forse ci rivedremo... o forse no...
Vai, ragazzo, vai
oltre la curva si trova la vita...
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
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A
Anna De Luca12 aprile 2006
Molto bella..sembra un padre che parla ad un figlio. oppure sembra un uomo che parla a se stesso.le parole qui sono stelle.lontanissime da noi perciò brillanti più che mai.