Come un glicine autunnale
sale s'arrampica tra chiostre e pini secolari
scavalca ombre nere per sorridere alla luna
con un superbo aroma
ora accarezza il tuo profilo,
sei ormai un ricordo un glicine autunnale
rimasto in riva al mare ad aspettar la sera,
fiori come calici e petali di seta,
frammenti di colore nel mio seguito andare,
eppur rammento ancora quei miei infantili anni
quando all'ora del tramonto stringendoti le mani
ascoltavi le mie fughe e le paure d'affogare
un canto d'allegria fra i tuoi occhioni tristi
donavano certezze di mondi in primavera,
vedo ora la tua anima nei sogni
serena plana nelle storie mai vissute
di tanti desideri di amori sconosciuti
nei focolai accesi da cinque cuccioli cresciuti,
e non ti stanchi mai ancora di pregare
per questa terra amara che non riesci più a scaldare
©
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