Bisbigli ai cavalli
Gesuino Curreli
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Ti ho scorta bisbigliare
ai cavalli i segreti
della vostra esistenza.
Io porgo l'orecchio
alla tua discreta presenza
e sento l'emozione che nasce,
tra versi che rincorrono
il tempo, come note
che si inseguono
fra il crescendo e l'andante,
finché sfuma l'arpeggio,
...e poi tace .
Come il volo maestoso
di un grande rapace,
che volteggia
su una sera d'agosto,
e corteggia le guglie
del bianco calcare .
Il mito cresce e scompare,
come la nota che sfuma,
poi spunta di nuovo
e consuma un mistero
nel blu di un profondo oltremare.
Nel verso, che asseconda
quel volo, compari, regina
di un colle, fra uno stuolo
di animali e di fitti pensieri.
Sto con te volentieri,
e la fantasia mi accompagna,
a sbirciare sui dubbi
di un'attenzione che nasce.
Il cavallo ha avuto la striglia
e pasce l'ubertoso terreno:
avrà ancora per te
i suoi alti nitriti,
come un canto al tirreno,
che lì frange i suoi flutti.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Luciano Tarabella12 maggio 2009
Raramente ho avvertito tanta emozione! Gesù sei un demiurgo che dona alle Parole un'intensità difficilmente altrove reperibile. I versi scorrono via leggeri senza intoppi ed arrivano ai neuroni come essenza di viole. Questo zoo lirico, la natura partecipe, la nostalgia, forse, d'un amore lontano... alta poesia!
O
Orma Detruria13 maggio 2009
immagini perse di alberi e lavanda portate dal vento del cuore, sorrisi e chiasso di colori, ricordi e memorie, tutto questo bisbiglia al poeta una canzone da ascoltare scalzi, in penombra, mentre la notte porta dal mare fantasmi di cavalli al galoppo, saranno i suoi battiti? molto bella e potente.

