Avverso al giudizio di Salomone
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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chi teme che la parola diventi un'arma da brandire contro un sistema che già vacilla, chi oscura in tempi di pace lo spirito libero che ha diritto di uscire, contravviene all'intento della poesia, mette a tacere la voce invece di proteggerla, quella di uomini e donne che altre armi non hanno se non il sangue che scorre nelle vene e non si può trattenere.
Ora che posso risponderti, caro Gesuino, ti dico che ho apprezzato molto la tua poesia. Noto la perfezione assoluta del sonetto, dove mi dai anche una lezione, nel senso che rimi, come solo succedeva nel sonetto classico di un tempo, le due terzine finali con rimazione a tre a tre. Sono d'accordo con quel che questa poesia esprime, cioè che satira ed ironia non posono andare disgiunte e che quindi Salomone, con tutta la sua saggezza, quesa volta non ha visto bene.
