Viaggio di un piccolo borghese

Stanco di correre
tra le strade e le vie e gli abissi
che abitano i tuoi occhi,
riposo per qualche lurido secondo
sulle tue ciglia, Noia senza parole.
Mi fermo, immobile
cerco di osservare la strada
tracciata dai passi e quella da fare,
osservo il percorso del mio labirinto
tra vie fatte e rifatte
-progettate e revisionate-
da sogni antipatici e speranze sepolte.
Osservo dove un tempo giaceva
la mia innocenza cullata
tra braccia materne.
Credo sia venuto il momento
di riprendere il viaggio,
cercando di non disturbare il Silenzio
che mi seguirà tra un passo e l'altro,
compagno tanto simile al suono della tua voce
©
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