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Fantasia 21 maggio 2009 · lettura 2 min · 1922 letture

Confessioni di una squaldrina

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Diego Bevilacqua 121 poesie pubblicate
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Sempre mi affaccio alla finestra per vedere il bel crepuscolo, salutare con le labbra sulla guancia il bel Sole. E resto lì ferma a guardarlo sognante finché non giunge la notte dalla veste danzante. Allora smetto di essere donna. E molte anime vanno e vengono stringendo nella voce il mio nome. Gustato ogni corpo, m'affaccio di nuovo a quel beato confine, dove l'aria notturna gioca con il fumo della sigaretta, e rinfresca la mia pelle portando via il sudore dell'uomo di prima, di un prete, di un politico, di una bellissima donna dai capelli dorati. Ogni sera accolgo anime diverse, ogni sera mi trasformo in carne. E molte anime vanno e vengono stringendo nella voce il mio nome. No, non condannatemi per quel che faccio, non condannatemi per ciò che vi dono. Ogni sera mi trasformo in carne, come al Sole segue l'amata Luna. Ogni sera mi trasformo in carne, eppur mi piace, lo devo ammettere. E lo voglio confessare al bacio degli eterni amanti, ai corpi appena sfiorati -i seni di lei sul petto virile- tra un battito e l'altro. Vorrei tanto un uomo chiamato Amore.
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L'autore
Diego Bevilacqua

Mi basta soltanto avervi trasmesso qualche parte di me...

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