Le estati passate
C'è una briciola di luce:
un sogno nella notte che brilla,
e sarà mattina domani
sui tuoi occhi pesti.
Lacrime si seta rivesti,
nei diamanti che scuce
appesi a una spilla,
strappando forza dalle tue mani.
Svelati gli arcani
spiandone i gesti:
la fiaba stanotte si chiude più truce
plasmata dall'argilla.
I toni pacati che tendono al lilla,
sono giorni veri e strani,
accidia nei pretesti
e voglia che seduce.
Avrai i mattini d'estate di Luglio
che aprono al sole oro in abbaglio.
...e poi le onde, il mare e gli scogli
per spingere il fuoco oltre i tuoi sbagli.
I fiori e la macchia che esplodono violenti
se corri nei boschi dei verdi distanti.
Sarà l'alba e la mattina e la notte
e le file di giochi nell'esser bambini,
saranno le spade, i fioretti e le lotte
ricordi che scivolano, ritornano vicini.
Ci sarà ancora l'amicizia, e ci sarà il paese
le passeggiate e le strade scoscese,
i fari che accendono lampi nel tetro,
ricordi che il vento ti soffia all'indietro.
©
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