Ultima lettera di un pazzo

Procediamo, andiamo verso l'infinito,
dove la notte ed il vuoto si stendono
lungo la riva di una casuale associazione di idee.
E di lontano, sento musica e cori e colori.
Abbandoniamo un mondo sbagliato,
posto orrido, immerso nel fango,
dove la luce acceca ed inaridisce
la terra creatrice, e dove tutto
appare sbagliato, troppo sbagliato
ed inadatto, tracciato dal fresco
asfalto dell'Angoscia.
Riusciremo mai ad arrivare
a delle certe conclusioni?
Squarceremo il sipario dell'Assoluto
unendo tenebre e lampi?
No
E ti dico che continueremo
a camminare nelle nostre scarpe,
e ce le scambieremo
senza arrivare ad alcuna meta.
Tutti insieme vivremo solitari su delle stelle,
continuamente scherniti dal primordiale
sorriso, piangendo e sospirando
un po' più piano del silenzioso
Universo.
In quei giorni sentiremo la febbre salire,
poco a poco fermarsi il vitale movimento.
Un gemito. Una danza.
Una tela di colori, un dolore colorato d'arcobaleno riesci a sentirlo?
Riesci a sentirlo?
Continua a sognare
Continua a sognare
Riesci a sentire la Sua voce che ti persuade?
Tu continua a sognare.
Continua a sognare.
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