Occhi
Gesuino Curreli
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E' pomeriggio tardi
di una giornata afosa.
Tu hai gli occhi come dardi,
occhi color di rosa,
occhi color d'arancio,
occhi di poiana, di civetta,
occhi di chi mi guarda e non aspetta,
occhi color del sale,
occhi color del miele,
occhi color di foglia,
di foglia di castagno,
verde come il ginepro,
occhi di lepre in fuga,
del cisto quando è in fiore,
occhi grandi dorati di muflone
superbo ed elegante,
occhi di sole e zolle,
bruni come la terra,
occhi rapaci e dolci
d'amore e di sospetto.
Tu hai gli occhi della sera,
colore del mattino nelle aiuole,
colore della notte con le stelle,
colore di ogni ora vespertina.
Tu hai gli occhi di cerbiatta
che cammina leggera dentro i boschi
e leva il capo al vento
annusando ogni suono,
colore d'improvviso e di spavento.
Ma gli occhi tuoi non sono
quelli che desti un giorno
ad un mese di maggio come dono.
Occhi di pianto e riso,
occhi di paradiso e di chimera,
occhi color di brezza mattutina,
occhi di fuga e pena,
occhi color d'amore e di paura,
occhi frementi che prendono cura
di mille pentimenti e di domande,
occhi color lavande addormentate,
quando il sole ridente ci confessa
con un'alba pulita il suo colore.
Occhi color di femmina e dolore,
occhi di luna piena quando piove,
occhi di vento giunto da ponente
occhi color di monti e d'orizzonte.
Color mandorla acerba,
come baca di mirto, nero lucente, e viola;
color memoria tacita che serba
anni pieni di gioia ed anni spenti,
color di renitenza di chi vorrebbe e tace,
nota di pianto, tenera mandola.
Occhi di fantasia,
di una calda emozione che non muore.
Non ho visto il colore ma lo sento
aprirsi nel mio petto
in questo meriggio tardo
di una giornata afosa:
occhi color di tenero e di voglia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Marco La Rosa25 maggio 2009
Componimento martellante sul tema "occhi", forse troppo lunga, potrebbe distogliere il lettore da una lettura attenta. Ad ogni modo apprezzato il modo per tirar fuori le emozioni e le sensazioni dalle parole utilizzate. Letta con piacere.
Paolo Ursaia25 maggio 2009
Iterazione ipnotica, musicale, da leggere in un fiato... piaciuta


