Catarsi - atto zero

Bruceranno le onde e gli abissi,
pioverà cenere e catrame.
La terra che ingurgita i fiori e le lame,
il mondo scompare nel buio d'eclissi.
La rabbia che spegne le luci di festa
percorre le arterie con falci e granito,
è l'odio profondo d'orgoglio tradito
che stringe lo stomaco e pulsa la testa.
Due stelle comete illuminano il cielo:
si osservano e si sfiorano.
Diverse le direzioni in cui volano,
non lasciano che scie di un tetro velo.
Ed è freddo da bruciare il sole
nei ghiacci che brinano fino a scoppiare,
nella ruggine che non si può arrestare,
nel vuoto estremo che mangia le parole.
Quì non c'è un colle oltre cui guardare,
ma le inferriate e un mondo fatto a pezzi,
che soffre dentro le urla dei disprezzi
per appagare un sonno da cullare.
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