Davanti al cavalletto
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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-Perché? -mi chiedi
e passo all'oltremare,
il blu che non traspare
dall'ocra della terra di passione,
terra d'amore, antica,
di soli che corteggiano d'arsura
i miei colli, i miei poveri disegni.
E intanto lascio i segni
e il blu lo metto dentro la pittura.
-Perché – rispondo – il quadro
è anch'esso vivo come la poesia,
amabile mistura di colore,
e un pizzico di sana nostalgia.
- Perché? - mi chiedo,
ma non ho risposta,
e la spatola raschia dove è tosta
la crosta informe, il grumo
d'ocra gialla, di verde e nero fumo
accostato alla terra di Siena.
Scivola il pennello come la parola
e stende per istinto il suo colore,
finché trova la forma più serena,
dopo che amore e schianto,
diventano il vagito,
il parto di una nuova mia creatura.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Paolo Ursaia2 giugno 2009
POesia di grande suggestione... tensione creativa, senza autocompiacimento. Molto piaciuta
Anna Maria Obadon3 giugno 2009
Saper dipingere è un'arte sublime: la mente che vede e sa creare. C'è molta poesia anche nella pittura è un dono magnifico non riservato a molti: bella.


