Ombre e luce

La terra che piange petrolio
nei fiori risplende d'incanto,
si nutre la fiaba di un canto
che cigola ai ritmi dell'odio.
Nell'aria i metalli pesanti
nei cuori i sospetti silenti,
i sogni che si sono spenti
si sgretolano come diamanti.
Futuro che mangia il passato,
che beve senza nutrirsi,
rigurgita senza pulirsi
le scorie che ha generato.
Gli ospizi che danno una chance
per vivere senza problemi,
nel cielo la caccia agli alieni,
due fedi alle dita di un trans.
Uccidere come uno sport,
corrompere è un colpo di spugna
è fame che non ha vergogna:
impesta quest'aria di smog.
E' un domino: gli alberi crollano,
parole su carta si sprecano.
Bambini che poco si orientano
se prendono dopo non mollano.
Risplende il futuro da gang
per queste creature viziate,
la terra che le ha sopportate,
rinchiude il secondo big bang.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Zima3 giugno 2009
ci vorrebbe che la terra collassasse in una implosione devastante, per quello che siamo diventati... il papa non mi sta simpatico, ma le parole di questa poesia le condivido in toto, ne apprezzo anche la forma scelta e la musicalità. piaciuta.
