E mi parve

E mi parve
il bianco lastricato
quel poco esitato
fu fatto schiaffo
di un gesto in confusione
e se fosse in me
di maggior rilevanza
la compagnia
mi fermerei ancora sul molo
a voltare il verso del mare
a vomitare
quei pallidi cenni d'incendio
e a venir fanciullezza
in un ciuffo di sole...
Spericolato in confidenza.
Ma il nero lastricato
quel tanto è tramontato
smorto
e in disordine
tacque dell'usuale
vestito distinto e socchiuso.
E mi parve
l'ondata indifferente
e tacqui per sempre
balbettando...
Un tuffo calato nella sera.
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Commenti (2)
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Lina Sirianni4 giugno 2009
Testo che scorre fluido raccontando una triste verità ... Molto apprezzata
Giulia Aurora8 giugno 2009
i poeti spesso vivono di suggestioni trasformazioni d'elevazione ed anche di oltre non sono distinti dagli uomini comuni dipingo realtà dai colori differenti... e ce ne sono di tanti tipi e colori in un mondo di materiali e piatti molto bella e significativa anche la stesura che da corraggio di poeta

