Gli incontri

Infastiditi
arie infastidite
e assurdi stati di sguardo.
Alzo gli occhi indiavolati
e vedo il mio turno
il passaporto per un sonno
lento e lungo...
Chissà senza ritorno?
Sfoglio il libro della mia adunata
o facilito una canna
ingrossata proprio lì...
In borsa e nelle borse
sotto il gobbo dell'incontrollabile.
Tremo
Cosa sento?
Mi trascino nel mondo interno
infastidito
da un'approfondita curiosità.
Come devo avanzare?
Cosa vendo di me?
No!
Le mani sul suo corpo in affitto
un ronzio fra i capelli
voci contratte
Si!
Esco dagli incontri
infastidito
e nel mio gene
genio appetito...
Le pieghe di una nudità
sporca e porca.
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