Arido

Adagiate sul ventre della terra
morta, su l'erba avvizzita,
su foglie autunnali, godono
gocce di rugiada
dell'arcano riso solare.
E alti rami ossuti
stanno a guardare
una partita di scacchi
tra gli incubi e i sogni,
ognuno aspettando la fatidica
mossa del tempo, aspettando
che il Silenzio affogherà
le urla dei fantasmi
sull'ombra dell'antica roccia rossa.
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Commenti (1)
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Giovanni Monopoli10 giugno 2009
poesia alquanto "tenebrosa" che vorrebbe uscire da quel buio che attanaglia giocando partite già perse e si trascina nei suoi incubi affogando nei propri silenzi... innaffiare la vita ecco cosa ci vorrebbe per rinverdire quegli alberi della vita ora spogli... Tutto ciò resta un mio pensiero alla lettura del testo... che giudico apprezzabile nella sua stesura
