A chi la gloria
Un giorno la Storia scriverà:
si poteva evitare e non fu fatto;
a chi la gloria di tanta ottusità?
a chi l'encomio per tanta sciatteria?
Sublimi atleti di sigarette e birra
a noi la povertà;
strateghi ineguagliabili di giochi
a noi l'encomio;
cultori di passioni sbrindellate
pregni d' aria, come otri di zampogna,
superficiali come pappi al vento
tre soldi in tasca, il medioevo in testa
la città martoriata dal saccheggio
di promesse imbottite di sorrisi.
Si radunò l'armata a branco
norcini e biscazzieri,
cani randagi e volpi acculturate,
divertiti, pervertiti e convertiti;
a casa De Amicis, buonista introverso...
a ramengo Gozzano, intimista decadente...
a puttana D'Annunzio, erotomane debosciato...
fianco dest, dest!! avanti march!! ...
u-nò du-é, u-nò du-é...
sbattere quei tacchi, perdiooo...
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
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