Pianto d'un maledetto (In compagnia della noia)

Commenti (5)
...si sente il dolore nelle pause ed il respiro nelle parole... Bellissima
Struttura particolarmente suggestiva, evocativa e scorrevole. Piaciuta e da rileggere.
Momenti, così ben descritti, che tanti provano... e il vuoto del bicchiere si percepisce anche intorno... Molto bella.
Il richiamo alle cicale e agli orti è cosa che mi affascina e mi attrae, gli uni e le altre sono riferimenti che danno respiro a un tempo che non c'è, sono richiamo dell'anima, voce nostalgica di vita che è passata. Non conosco l'età del poeta, ma può succedere che si abbia nostalgia di cose mai conosciute, e questo per le spine del presente, per un sostanziale disagio interiore acuito dalla sensibilità poetica, una sintonia che non c'è e che non cresce in ragione diretta dei giorni. Oggi ci sono i "demoni" e si evoca il bordello. La figura (di stampo cittadino) si screpola nel contrasto con orti e con cicale, divagazione lirica ed amena, non pensabile dove esista il piacere a pagamento. "Tacciono i fiumi e le cicale negli orti..." questo verso su tutti!
Un'anima il cui forte sentire è stato dipinto egregiamente... splendida!



