Sonoro il sole
Sonoro il sole come un coro
Si modulava sul tuo viso
Con acuti d'oro
Mentre gli angeli del paradiso
Ricucendo un tondo foro
Nel cielo d'ametista
Sfilavano una nuvola di batista
Sulla cima del promontorio
Il mio intelletto rifaceva
Il ricamo della tua avvenenza
Come un lembo che pendeva
Dalla trama della Bellezza
Archetto del biondo ditale
L'ago di corallo
Saettava sul cristallo
Di una mano virginale
E capi chini e assai fulgenti
Decoravano qua e là
Con incroci sì sapienti
Il motivo di falpalà
Ma dabbasso io vedevo
Quelle azzurre e rare teste
Perdersi in colorate feste
Le aureole che ti coglievo
Profumata e pia collana
In santità rubata
Da chiome d'incenso e lana
E al tuo collo avvoltolata
E l'affocato pianto dei serafini
Al tramonto ancor si ode
Ma per me è solo lode
Se s'esalta negli ori fini
La rossa ambrosia della tua carotide
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!