D' invariabilità
E ricalco infinito le stesse piste
mi dibatto intrepido e volente
per cambiarne un paesaggio
un'alba o un tramonto
E neppur violenti
gli eserciti sensuali
vissuti e costati
ne strappano il moto
Prono volgo l'udire
miserabile
al vento
che fiero e geniale
temporali spazi
divelge e miscela
evitando meschino
i miei passi
che non lasciano impronta
©
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L'autore
Zarathustra
vivo tra l' eccitato ed il depresso la mia sobria ed indelebile punta di masochismo congenito, nell inalterabile e consapevole disordine che segue precedendo il mio passaggio
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