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Sociale 20 giugno 2009 · lettura 1 min · 2423 letture

è morta qui la storia

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Nicomar 309 poesie pubblicate
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ho visto lo spettacolo del sole sprofondare in crateri senza luce, noci secolari sanguinare lacerati da venti senza voce e campi di girasoli in festa chiudere la porta in faccia a chi voleva entrare tanti gli sguardi che tremavano al fruscio di foglie, mani senza guanti in cerca di pietà se mai la pioggia nuova bagnerà il selciato seminerò un sorriso per ogni giorno che un'ombra subdola mi ha ferito così da domandare luce equa al cielo per riaccendere ogni cero ma lacrime assetate, è solo quello che ora resta e cuori inariditi scippati anche del pianto ho visto qui la morte, è morta qui la storia
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pianto disperato di un'Aquila con le ali spezzate

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Nicomar
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Commenti (2)

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mp47pasquino20 giugno 2009

Si stanno stravolgendo le normali forme del quieto vivere, pensavo di aver compreso male, ma ho letto con più attenzione anche se articolata, essendo sociale, non si può non pensare che la storia a cui è riferita l'opera, (ossia l'uccisione) sia stata opera dall'uomo moderno così come chi ha ferito ali all'aquila... con l'egoismo galoppante e i valori sotto le suole, chi mai potrà levare scudi e chi dire basta di quest'andazzo, c'è sempre più bisogno d'umanità... letta ed apprezzata piacevolmente.

Marisol5821 giugno 2009

Versi colmi di profonda tristezza per la sofferenza causata dalla natura stessa, un pianto che sarà difficile colmare in chi ormai tutto ha perso e nulla più gli resta. Ma la vita va avanti comunque e presto l'Aquila e gli altri paesi colpiti risorgeranno. Così penso l'ho interpretata si riferisca al terremoto in Abruzzo. Poesia stupenda, commovente e sentita.