Specchiavi
Gesuino Curreli
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Davi al vento la superbia
del tuo aspetto, e scendevi
impettito come chi lascia il letto,
e con inappuntabile postura,
incede verso i campi e la pianura,
con regale eleganza,
a vedere la vasta proprietà,
distesa e larga quanto sotto il tetto
ampio del cielo azzurro e sconfinato,
il regno che la sorte gli ha assegnato.
Specchiavi a quella fonte il tuo destino,
fiero e amabilissimo animale,
ignaro dell'ignobile assassino
che avrebbe attentato al tuo reame.
- Mondo cretino e infame! -
Non sarò mai con chi
non avrà per te distanza di rispetto,
come si conviene al suddito
che debba alla regalità della natura
ossequio deferente, e incondizionato
amore per ogni piccolissima creatura.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Gaia22 Tiziana Porcelli22 giugno 2009
Una fiaba letta scorrevolmente e condivisa nei contenuti che giungono vividi...

