Con Cheguevara
O intima espressione, traversando ciò
che di lui prima ti fu creatore,
nulla mi porgi, giacché fui cinto dal ragionare
assalendo la sua grazia d'uomo,
indi rimasi vivo e mi coprii del furore.
Negandomi armi al di fuori dei ragionamenti
si consola il gesto suo fra le carte
e non avrà copia mortale tra la guerriglia.
Motivato alla guerra c'è sempre
un piacere che sovrasta la pura violenza,
il suo combattere non è guerra
perché in essa mai nessuno è salvo,
ma è lotta virtuosa e suadente
che da preda a simulacro lo protrae distinto.
La genetica violenza che scalcia
nelle nostre menti, è domata dalle passioni,
e solo quando smettiamo di onorarle che
ci attacca come singoli,
e ci annichilisce come società.
©
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