Tendo le mani
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (4)
la mano che tocca la fronte del poeta è dono forse divino, regala energia vitale e fluida, una spontanea sorgente di poesia e questi versi ne sono ancora una volta palese testimonianza.
la penso come ORMA Detruria, è un dono divino il suo, il poetare con un energia così vitale, tende le mani al cielo per raggiunger i seni delle nuvole, stupendo incipit, avvolgersi nei venti, mio Dio, già la vedo volare con i suoi sogni lontano dalle pose intelletuali, si molto bella e piasciuta...
Pura poesia, nelle deliziose immagini che trasferisci a chi ti legge. Davvero molto bella.
"Incontrarti nel volo dei miei sogni come il fuco che cerca la regina, poi sparire nell'ora vespertina tra i fiumi diradati all'orizzonte, quando la pena tace, fino all'alba dell'ora mattutina" Ti aspetterò sul filo dell'aurora fra gli ultimi bagliori delle stelle dove la notte schiara e si colora il cielo delle nuvole più belle. Ti aspetterò laddove il cuore onora il palpito d'amore puro e vero, se lo vorrai ci troveremo allora a vivere di noi nel suo mistero.



