L'inizio
Come volgare d'aria il grido d'improvviso parve, quando gravida,
quell'eco che ancor aspira ad educare l'uomo, per le belve esilia,
traduco di lei il canto e le forme a vitale piacere.
Stava cogliendo l'umane sue rose sicché l'eterno capisse la promessa del viso,
ogni verso degl'astri incatena il suo tratto e tra primule affonda
il cenno di marcia, commedia imperiale d'un sole vibrante?
La stretta mi cinse ma la gloria rimase.
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