24/04
E quando il ciclone raggiungerà le stelle, e la penultima goccia di sangue perirà sulla tua
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
E quando il ciclone raggiungerà le stelle, e la penultima goccia di sangue perirà sulla tua
Tra distese e sibili di papaveri rincorro assurde le rondini, (che) virano rette dolcemente verso nord l’oriente è…
Senza nome fluttuo, tra le onde di questo mare (antico) sento il (tuo) ritmico cullare dei miei arti arresi che mi porta…
Quando sanguinano le nostre lance acuminate (io) affondo ancor più la mia (mano nella mano) Vittime e
Tra nuovi fili d'argento e pagliuzze d'estate il tepore dell'autunno si tramuta in neve Stentano i ricordi superati dal …
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