Giorno di mare in tempesta
M’impongo di romper tradizionali schemi nel piacere voluttuoso di cercar fuggimenti dal contagio del mondo e
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono un gestore rinomato nella mia bellissima terra di Sicilia. E' di quei tempi la nascita di questa passione di scrivere e raccontarmi in componimenti dove esprimo tutti i miei sentimenti. A me piace leggere, leggere tanto; poesie di tutti i poeti, classici e contemporanei i cui contenuti e messaggi mi rimangono impressi in modo aggrovigliato per poi sfociare in esternazioni di tormenti interiori, dolori e felicità vissute nella mia umile vita. Per me la poesia è rivelarsi affinché gli altri, nella ricerca delle loro verità, possano dar voce, nell'emulazione, ai loro sentimenti e guidarli alla scoperta delle proprie emozioni. Sono presente in diverse antologie ed ho stampato un libro dal titolo "Percorsi” con cento delle mie poesie per regalarlo ad amici, parenti, clienti del mio ristorante, e a quanti amano la poesia e mi stimano.
M’impongo di romper tradizionali schemi nel piacere voluttuoso di cercar fuggimenti dal contagio del mondo e
Resto in corsa verso il destino al di qua dei vetri che mi separano dai miei fantasmi gocce di pioggia
È bello quando gli altri appezzano quello che fai è un’emozione forte veramente speciale accorgerti come le
Vado tra intense folate di vento gelido che prendono per intero l’estensione del mio pensare ubriaco di passi
Affamato di vita ad ascoltare gli strilli del silenzio sto a sciogliere la poltiglia dei miei pensieri in questo
Non dimentico mai il bambino vestito di stracci che dorme quieto ancor dentro di me La pallida luna che illuminava le
Me ne vado sospinto dal vento che scuote e ondeggia gli alberi del mio passato e sussurra brividi e ricordi a me che
Son bui i giorni d’autunno d’un pulsare diverso a far scorrere nelle vene la noia mista al piacere nell’attesa di
Entusiastici desideri mi prendono nel loro grembo in questi giorni rinfrescati dagli abbracci del mio maestrale
Non mi cruccia in quest'eremo soave l'allegra compagnia che mi date belle rose agli occhi miei splendenti né il
Errante tra i pensieri inseguo la vita accettando i silenzi che si annidano tra le parole che non ho ancora
Grato di vivere fino a sentirti un regalo di Dio giochiamo con l'età dell'anima per rimanere giovani dentro nel
Nel buio che non svela ma nasconde né lampade né luci esaltano le mie emozioni L'oscurità copre
E siamo ali spezzate di farfalle che non hanno mai tentato il volo disperse nei venti delle tempeste a scontrarsi con la
Il nostro Io si diverte, gioca, ride, balla, sulla giostra dell'amore, in un giro di danze di mille colori, dentro una
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