Ritorno
Tornò in inverno, sotto al cappello bavero e sciarpa carezzavano le vene indurite bastonate dal freddo Con passo
Tornò in inverno, sotto al cappello bavero e sciarpa carezzavano le vene indurite bastonate dal freddo Con passo
Lacrime di stelle redarguite dalla luna per false promesse, placano a monete d’argento foglie subito dichiarate fuori
La luce, fendente nella notte il pilota accelerava la moto per non farsi sorpassasse dal rombo assordante del motore poi
Verdi porri sui rami semafori al via d'intrighi a uccelli e farfalle e i raggi del sole a indicare prudenza Il vento
Gendarme corrotto, la noia s'addormenta e entrano senza bussare cacciano i pensieri buoni assoldano quelli
Rose mediano, attenuano il dolore esaltano la gioia a volte finiscono nei bordelli e non vedono l'ora
Orecchie a filtro di rimpianti cuore a scrigno di paure pelo in guerra fratricida e passi a scatti molleggiati come a no…
Aria di rugiada rende spugnoso il suono delle campane e accartoccia le foglie sul baratro dei saluti anche gli orologi n…
Raggi di ruota che non cammina Raggi di sole nella nebbia ognuno a velare una speranza Raggi, due per uno a diametri
Nel disordinato ordine le case ubriachi addormentati e le finestre occhi guerci semi aperti a spalla su spalla con
Stasera le nuvole giocano a guardie e ladri e alla fine rubano un amore che si salva, non aspettava altro Nessuno
Amore, non so poetare ma ti dedico queste atmosfere di profumo di fieno, musicato da scoppiettanti
Gli occhi rifiutano immagini, il paesaggio pieno d'oggetti persi e le macchine a cucirli circolari Solite voci, fili al
Il Pece, marito di Mortizia Incoronata incolla ogni argomento alla politica, parla di lampadine condominiali e se la
Capelli a caschetto colore d'acerbo melograno lentiggini e occhi torvi se non li guardavi al sole Scorta da
Campagna maculata tovaglia a dadi giocati, neve si sta sciogliendo Isole senza approdi piatto vuoto d'animali -il
Vigeva in campagna una regola, da bambino per avere l'orologio bisognava cresimarsi ma io rifiutai questa pratica e
Campane e treni entrambi chiamano a raduno entrambi lanciano anime e preghiere e campanili e stazioni aeroporti di
Dolore le spine a rammentare il calvario esca il profumo a indicare la via bellezza d'approdo il fiore brevità
Di notte i bastoni sono ciechi e le pietre scommettono scarpe, la luna assolve tutti e arbitra paure Quattro
REDENZIONI Scheletri senza gemme alberi al capolinea a primavera tra colori che gareggiano e cantanti che non hanno
Il tempo una ruota in salita rifiuta il capolinea del dolore e a metà strada fiacca chi la spinge lo travolge e
Incorniciati da ragnatele e muffe specchi refrattari dimenticati ove si specchiano i ricordi delusi tornano alla
La notizia s'era già diffusa tutti m'aspettavano dopo trent'anni, arrivai il giorno prima e chiesi in paese
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