Seguo il faro
Seguo il faro, apre la porta che porta alla rotta di desideri e bisogni, non annega e non incolla il desiderio struggent…
Amo la tranquillità domestica, il mio quieto vivere. Semplicemente io, moglie e madre. Da poco ho scoperto la gioia e la serenità che mi infonde la poesia, scrivere è un rivelarmi e uno scoprirmi sin nel profondo. Nei momenti di malinconia mi affido ad essa, imprimo parole di un vissuto a volte di profonda gioia e riconoscenza, altre, di dolore e angoscia.
Seguo il faro, apre la porta che porta alla rotta di desideri e bisogni, non annega e non incolla il desiderio struggent…
E rivedo il tuo sorriso dimorare in me, dolce e materno ancor oggi che avanti negli anni, conforta e guida i passi
Priva di difese inebriata dalla vita, corri tra le braccia del desio che ti assale al rinnovato pensiero. Tra altalene
Un silenzio inquieto, un esile filo di vento, tra le fessure di vecchio legno. Ombre allungate tra decrepiti muri,
Ghiaccioli gelidi i tuoi silenzi. Nevica sulla mia anima. Ammantata, fuggo. Vorrei che tu attraversassi il
Ti vedo innanzi bello e ti miro. Custode del mio tempo, sorridi, scoprendo le corone di perle, allocate dentro magica
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