Vino
Nebbia liquida dove galleggia a zonzo l’anima Bagno di sviluppo delle foto rifiutate dagli occhi Sangue nuovo per
Nebbia liquida dove galleggia a zonzo l’anima Bagno di sviluppo delle foto rifiutate dagli occhi Sangue nuovo per
Nel freddo che fa danzare i denti e irride i lampioni sul viale di vetro bussa a se stesso il bastone di un povero che
Odore di macero d’ossa salsedine spolpa il cemento scheletrizza le case Tra i vicoli ulula ruba parole le relega al
I capelli, in autunno si fanno rapire dal vento stanchi di nutrirsi di sudore e veleggiano sulle foglie per sfuggire all…
Il vento mischia le carte illude di cambiare destini ma vortica solo il dolore Sbuffi malvagi invettive di anime
Il vento bussa alle finestre La pioggia frusta alla cieca Ululano i camini I lampioni rubano il lavoro ai semafori Le
Le viti succhiano il sangue dalla terra i contadini lo rimettono in circolo e tutti diventano più giovani i vecch…
Dietro cataratta i vecchi guardano le vigne sono le ultime donne con gambe storte che si spogliano e ci stanno poi
Sulle panchine disabituate all'ozio dei ricchi fanno a ventaglio i cappelli lucidati da polpastrelli e sudore, ansimano
Vicoli, suonati dal vento nelle fessure gli spartiti e balconi escrescenze di noia Tegole biblioteche di
Vetrine separè di bon ton e specchi di fantasmi in questo Natale di zeri e tredicesime di alberi capricciosi e
Abbarbicata a un monte avvolto dalle pigrizie del tempo con il campanile sonda agli umori del cielo la vecchia
Vecchie Thenardier ambulanti di gioielli truccate a repulsioni e ossequi avide di vetrine in perenni recite veli a
Dove non arrivano i berretti mani a prolungare l'ombra e le ciglia a balaustre rotte s'oppongono alla luce Ogni tanto
T'accorgi d'amare la poesia quando tutti ignorano le tue poesie che servono a te stesso ognuna è un
Arcobaleno monocolore raccogli pianti del cielo ogni lacrima una storia e qualcuna bevuta dai pesci per non farla
Riflessi malleabili storia che si specchia e gondole e orologi a trascrivere l'eterno Palazzi abbeverati da
Facce tagliate dal gelo e rughe dune d'appostamento barbe a stoppie di grano minacciate da sigarette a falò e
-Carapace vuoto rovesciato, il tetto -scaglie arpionate le tegole -trespolo di corvi il camino -ombelico tra pieghe di
Viziati da madri in cerca d'altri ruoli figli impigriti, imbolsiti per essere sbrigativi mangiano salumi e diventano
Collana di pietre al collo anni tirano sguardi a terra poi s'arrampicano a un giornale s'incollano con bava e
Triste l'onorevole non rieletto prima lo salutavano amici e nemici raccomandati e chi impaurito delle sue ira non c'era
Ragnatele, vele di pensieri orfani d'approdi incollano residue pagliuzze triturate sollevate da topi e sbatter
I poveri raccontano bugie prima a se stessi poi agli altri e la loro condizione teme la verità considerata giudic…
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