Attimi eterni
Il mare è mosso stamane. Lunghe file d'onde ruggenti s'ergono spavalde, s'accavallono, avanzano spedite . Poi di …
Il mare è mosso stamane. Lunghe file d'onde ruggenti s'ergono spavalde, s'accavallono, avanzano spedite . Poi di …
Una tavola grigia uniforme, vaghe soffici strie la venano. Qua e là l'intenso grigio si ricopre di bianche falde,
Sulla sponda del mare lenti passi, scalzi vanno tracce di vita sulla sabbia fugaci come i sogni che l'alba si porta
Caro vecchio albicocco discreto compagno di vita nelle alterne luci e ombre In primavera rifulgi di fiori bianco rosati …
Ho scritto pagine bianche effluvi di parole e lacrime urla silenziose dell'anima, le ho legate a un palloncino rosso
Silenzio luminoso del mattino ad occhi chiusi nei meandri oscuri del pensiero ove libera naviga la fantasia pigra la
Note melodiose sollevano il corpo nello spazio vuoto Una nube bianca vaga nell'etereo silente. La coscienza in
io aliena inquieta, invisibile, vago mutevole, incerta, contraddittoria nei sentimenti, nei pensieri,
Il presente, qui ed ora. Mi guardo intorno . Il nulla, qui ed ora . Sola calpesto l'umida sabbia grigio cielo,
Inaspettata una mattina la tua telefonata. Le solite parole di forma, il solito tono concitato. Di chi ha fretta di
Nel blunotte sospesa la luna accompagna il mesto cammino, un turbinio d'insonni pensieri nella mente fanciulla
Nell'aria lieve si libra attratta dal colore dei fiori volteggia, plana, vi si posa e avidamente succhia il
Orme sulla sabbia un pomeriggio d'autunno orme solitarie che parlano di vita lontane dalla folla dal frastuono,
Dedicato alla nipotina Giada (nel giorno del mio compleanno) Splendidi occhi color miele il piccolo volto inondano di
Il vento che viene dal mare alita fresco sul pomeriggio assolato. Con tenera cura un tosaerba leggero il folto tappeto
Sulla spiaggia deserta va ramingo senza meta un cuore vuoto d'amore ... Alle spalle il sole basso dona all'anima
Solitudine, silenzio un rettangolo bianco su cui scrivere, ma a chi scrivere? cosa scrivere? Ecco, il freddo è
Riconciliata la natura a nuova vita s' apre parchi verdeggianti e variegati giardini di fucili criminali ormai
Sono il povero gabbiano che guarda verso l'alto le ali tarpate dalle strettoie sociali, i sensi di colpa cuciti
D'azzurro e d'oro risplende il mare e frange d'onde vanitoso sfoggia. Dalla tepida brezza, seppur sospinte,
Voglio la solitudine vera ché mi avvolga nel silenzio voglio sentire la sua voce che è la mia, raccontarmi
Voglio scrivere. Voglio cantare la natura, la vita, l'alba radiosa, l'amore nascente, il rosso tramonto, l'amore
Voglio un amore che mi scaldi il cuore come il sole scalda i nidi degli alberi un amore dolce, schietto che mi
Sulla riva del mare chiamo a raccolta i ricordi puntuali si presentano all'appello Sulle spalle degli affanni il
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