4 marzo 1968
M'accingo a rimembrare me stessa, ragazzina, nel giorno più diverso di ogni altro, mio amico e nemico, ormai
M'accingo a rimembrare me stessa, ragazzina, nel giorno più diverso di ogni altro, mio amico e nemico, ormai
Guardare in silenzio questo paesaggio di spettrale iridescenza lacerante farfalle variopinte spezzano a
E mentre la vita scorre tra le dita come un granello di sabbia sottile trasportata dal vento che riluccica
Due sguardi rivolti verso il mare dove un fascio di luce lunare riflette sui volti stanchi segnati dal
Sulle note alate del vento giunge l'estate bagnata dai canti. Si consumano gli amori nei campi ammantati di luce
Provocare è il sangue che scorre nelle vene del pianeta donna un secchio d'acqua su carboni ardenti e ride mentre
E tu piccola ”apicula” arrivata da terre all'uomo sconosciute ti posasti su quelle colline
Mentre guardo la luna all'imbrunire che avanza silenziosa col suo passo felino su nella volta
Un giorno di novembre ormai lontano tu irruppi il mio sentiero con inaspettato fragor di bomba e sorpresi il mio
Mentre la valle si prepara ad accogliere la sera il sole picchia ancora le ultime ore in cima al
Le ore del mattino accolgono l'arsura nel suo lento dipanarsi sopra i campi ancora umidi d'aurora. Lungo i fossi e gli
Il chiacchiericcio delle foglie che s'ode sopra il capo mio è un mormorio ameno che frulla su nel ciel sereno disturbat…
E' la danza del ventre il ritmo caliente ridesta corpi indolenziti a lungo assopiti Leggere farfalle
Ho chiesto alla tua stella questa sera, che temeraria brilla sola nel creato di sostenere il passo del tuo avanzare
Giungerà il tempo del disgelo a snebbiare grovigli di pensieri ingrigiti dal gelido inverno. Bianche corolle
Nascosta tra tamerici, acacie e olmi, giaci o mia amata! Dimora dei bei giorni miei, riposi lontano dal frastuono,
Quanto cari mi son quei canti fecondi sparsi pei campi verdi dai ciuffi spettinati. Bussano alla porta dei
Ciak Si gira. l’esercito dei falsi moralisti e benpensanti sfila. Cappelli, ombrellini coker al
Trasuda l'aria del profumo di ciliegi in fiore. Cascate di petali orlano di bianco l'etereo azzurro. Gira soave
E' foglia accartocciata, al riparo da folate di vento l'essenza di te che stringo forte al petto. E l'ardore dei
Desideri annullati pensieri svuotati vaganti nel limbo infinito di rossi sfumati all'albeggiar del giorno. E silenzio
Corri gioconda col viso nel vento mostri le gote arrossate alla vita. Il tuo sguardo di rosa fiorita calza gioventù pien…
Di te mi racconta la luna uomo consacrato al mistero. La tua voce si confonde tra i respiri della notte corre, fugge
Ed eccomi pittore agli albori dipingo l'autunno con la tavolozza dei colori Di rosso porpora e giallo paglierino
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