2001 odissea
E siamo sempre ai primordi andiamo e veniamo dinanzi al monolite danzando sgraziati i nostri pensieri tribali siamo semp…
Scrivo e ho scritto anche con altri alias. Ho pubblicato varie cose ma non perseguo la via dell'editoria, il mondo delle luci e dei trofei. Mi piace scrivere e mi piace la solitudine da cui nasce la scrittura. Questa è la dimensione che amo e amerò sempre. Chi sono" ? "Chi sono" è una "strada insieme a se stessi", una scrittura da scrivere giorno per giorno. scrivo anche in questi siti: http://www.neteditor.it
E siamo sempre ai primordi andiamo e veniamo dinanzi al monolite danzando sgraziati i nostri pensieri tribali siamo semp…
Guarire dalla malinconia rinsavire alla nebbia boccheggiando i pesci nell'aria salmastra, senz'ali, senza
Fogli di carta con inchiostro alle ali macchie dipinte nel blu avevano margini e passione e tutto l’amore degli
Ebbi il rosso degli autunni foglie secche negli occhi ebbi piogge e temporali fra le dita ebbi mille parole mille
Alla pioggia che ingrigisce l'asfalto in un velo sfrangiato di bitume agli ombrelli di plastica rossi o al passo diluito
stare in questo silenzio nuovo il mio autunno dentro colmo di rossi e gialli (la mia rivoluzione) e la pioggia
Trafugare sull'orlo delle cose la linea vera della loro forma hai permesso al dolore di inchiodare due assi e due
latente aroma di caffè, una cucina che si sbrina sui vetri di un autunno si svegliano sirene, ciminiere
Forse è così che finirà pian piano la penna perderà la forza si fermerà dentro la
Non parlo più Il linguaggio delle parole, quando mi uccisero anch’essi lo fecero in silenzio alle spalle, come …
E' una lacrima così invisibile che cola sulle sue parole e si deposita come nonnulla quasi fosse una carezza
Lievito di neve Scriveva con la punta delle dita sul vapore di vetri appannati chiuso nel suo sguardo
sconfinerò ancora e tutte le volte che vorrò, Cuore di Ghiaccio. Così dicevi di quel cuore un
Alberi Li ho visti piegarsi alla pioggia resistere al temporale sul dorso le sferzate della vita ma eretti nei rami
Venne il vento portando fra i rami il silenzio del tuo nome quel filo esangue sillabato, un refolo leggero sugli alberi
cade una foglia essenzialmente non accade nulla ma è piovuta in quel palpito leggero che dà vibrazione
L''era dell'Acquario, una nuova umanità Ho visto nelle lacrime di Dio qualcosa di possibile per noi una
Ho visto l’errante e non in quella mappa d’Asia dove il cielo s’impolvera di stelle Era lui, nel passo sommesso,
Giace respirando la tintura di bianco freddo brilla d’oro la neve sotto i lampioni dei viottoli di montagna ma il
si muore quando non ascolti più niente e l'anima diventa corteccia liscia. Potrebbe
Chiedi alla capra Se nel suo belato appartato come comprese Umberto Saba noi esseri umani potremmo mai trovarci. Chiedi …
Scende l’aria d’autunno e accarezza dolce il viso del poeta. O così mi va di pensare ché la dolcezza d…
Passati da un camino bruciammo nell’aria in una scintilla di fuoco dentro il nostro corpo smagrito di vana speranza, oss…
L'anima se ne andò a frequentare storie di neve perdendosi nell'illusorio bianco come muto cristallo al
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