'O Vesuvio
Le ginestre sono piccoli soli odorosi solitarie memorie invocate. E tu montagna lunatica insigne di lunghi silenzi
Le ginestre sono piccoli soli odorosi solitarie memorie invocate. E tu montagna lunatica insigne di lunghi silenzi
Trema un gemito d'aria una pena senza rifugio una spina conficcata lungo la sdrucciola strada. Dissolve così
Ripenso alla tua nascita e a tutta la mia gioia. Era mattina presto di un giorno settembrino, ancora molto caldo e sulla
Plaga assolata nei rami rinsecchiti, tronchi avvizziti d'aride piante estinte. Al di là dell'onda
Dell’inutile guardare vedo l’essenza che trapassa e nel tuo ego resta celato ogni timore. Compagine di inganni nei
In un luogo lontano da qui vige una sola legge uguale per tutti: la vita eterna Corteccia superata resta il senso a
Mi metto libera come l'acqua di sorgente libera del tutto, libera di tutto, semplicemente libera, complicatamente
Superfluo immaginare ciò che la mente farfuglia a piccoli singhiozzi contenuti, inutile marcia l'istante senza
Sarà questa lunga estate ad approdare stanca sulle note insonni di inutili giorni. Un'altra notte a scorrere
Quel balconcino a due passi da ieri della natale via che vi ho promesso per anni insieme a tutto il resto non è
Idee pellegrine frullano in giro subordinate a un vento prevalente pronto a mettere fine ad inutili favelle. L'ordine
Con scarpe alla mano immediata è la calzata e via di corsa verso i giochi più graditi. Acceso il
Ti osservo mentre il tempo ci inganna e un miracolo si rivela a me. Un velo di nostalgia mi riveste, traspare lentamente
Non ho sogni da bramare o mete da toccare, numerose agende infrante mi hanno addestrata, ma ho vissuto sperando per
Vorrei vivere per darti tanta felicità. Vorrei morire per non farti più soffrire. Quante sono le cose che
In ricordo della vivace ora odo l'ubriaca terra mia sloggiare da briglie mentali nell'intrepido abisso. L'odore dei
Mi uccidi a poco a poco nell'ora d'ogni dì pensiero mio sbagliato vorrei poterti dire con ferma convinzione addio
Ritornano spinose le albe che ci fecero grandi anzitempo. Abbiamo dalla nostra montagne di storie affollate e quel che
A braccia protese mi avvicinai a lei anch'io piangendo e sollevandola da terra la strinsi a me teneramente. In grembo
Voi, corpi tiranni scrutate le ganasce attorno al tronco sono scolpite a fuoco rivelano di noi recluse vite. A tarda
Il mio peccato evapora in un istante sciolto accanto a te che sei gentile. La tua natura nivea salva l'anima dal buio so…
Evolve lesta e forte la poesia scolpendo vita senza frenare. Che sia essa triste o allegra leggera o intensa è la
Ecco la reduce spina affondare in me rituale solito che mai fallisce. Dileguano i contorni lasciando l'anima a
Tempo fa l'amore mi rese pazza... pazza in tutti i sensi affermazione banale ma non fuorviante. Oggi non so quanto
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