Burrasca
La tempesta imperversa. Non affievolisce. La furia delle onde, scuote... solerte; la collera del vento... rimescola le
La tempesta imperversa. Non affievolisce. La furia delle onde, scuote... solerte; la collera del vento... rimescola le
Sento tutto il peso di un cielo di metallo... mi opprime... non mi lascia respirare. Non posso chiudere gli
Sono qui da un po’. Ascolto in silenzio... riconosco i suoni, rimasti intatti, conservati in chissà quali
La pioggia si è fermata. Si rivede il sole... tutto rinasce; si riaprono le finestre, si stendono le lenzuola i merli
Sento la tua ferita lacerare dentro come fosse la mia. Sento l’amore immutato... nonostante il tempo passato. Sento le
Degl’occhi tuoi bagnati... voglio riempire i miei quegl’occhi così grandi da incasinarmi il cuore; tanto profondi e
Liberami... da queste catene d’acciaio, che tengono imprigionate le mie parole. Esplodi... questi vetri blindati, che
Non t’ho detto tutto son più che sicura forse troppe volte son restata muta. Te le dico oggi che son qui seduta... ti
Sfuggente... il tuo viso gaio nel ricordo innato, che il tempo meschino cerca di sottrarre, con gesto vile. Il mio
T’immagino... mesta, solitaria e stanca dietro vetri bui dentro vesti lasche, coi sogni rinchiusi in cassetti
Non sento... se non la tua voce; distratto fingo
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