"I miti son fole", mi disse la folaga
Nelle ore più buie della notte ancora lunga da consumarsi, della quale non si scorge alba, una notte privata dell…
Nelle ore più buie della notte ancora lunga da consumarsi, della quale non si scorge alba, una notte privata dell…
Baci sottratti, a labbra dischiuse, al tempo che scorre su rotaie impietose. Sguardi aggiungono, mesti e
Coltri intessute da mille vissuti, armadi stipati di anime transitate. Taci il nostro incontro diverso dai
Una verde distesa, punteggiata di colori, digrada dolcemente. Sul fianco del colle, tenacemente abbarbicata, una
Strano amore il nostro: si nutre col silenzio, da esso s'alimenta e cresce. Se non ti sento, temo e ancor di più
Perché tu mi deridi, amico mio, se al nome d'ogni donna accosto un fiore e quando a lei che amo volgo il
Perché tu mi deridi, amico mio, se al nome d'ogni donna accosto un fiore e quando a lei che amo volgo il
Nel querceto il vento si leva e concerto di frasche diffonde la ghiandaia lasciate le cime è posata sul ramo
Odo l'onda infrangersi sulla conchiglia rapita allo scoglio note grevi di flauto traverso vibrate dal galoppo del
Aveva un senso il rifiuto della morte. Ora capisco il motivo delle mie risurrezioni. Nel cullare le misere
Amo il mare. Le onde, il sale i colori spenti e tremuli o accesi e riverberanti la frenesia dei grani di rena che si
Dovrà venire il tempo in cui parleremo attraverso gli occhi. Sarà d'Autunno inoltrato quando il rosso sull…
Quante cose ancora avrei con te condiviso, anche il mio mare per cessare d'esser Narciso: specchiarmi tra le onde, solo,
Distendi il tuo corpo nel grano célati agli sguardi del presente lascia che il papavero ombreggi i tuoi occhi
Qui, dov’è silenzio rompo l’incanto e grido il nome tuo. Perché qui, dove io canto affido al vento il …
Dall'utero immerso tra i due mari dove le Cheradi rocciose a baluardo dei marosi s'ergon ed in essi si specchian quando
Pianissimo: Sinuosa s'insinua l'aurora Attraverso le nubi ingrigite Diffuso chiarore rosato. Piano andante: Nubi
Cannule e cateteri innaturali estensioni di un corpo esausto alimentano un sentimento destinato a morire. Denso scorre
Sarai bianche ossa spolpate dal bosco e sulla tua sepoltura ombra di quercia. Ho disteso foglie umide e peste, sulla tua
Tu che puoi, che sai: anche se il cuore ti duole, mandami un "La" affinché possa, la vibrazione della
Tra inanimate gelide rocce nella rada erba arida a condurre affamati armenti mi accompagno al tuo ricordo. Mentre
Ho preso tutto, non temere: la ciotola e la pallina. No, il guinzaglio no; non ne avrai più bisogno. Ho riposto
Sassi arroventati stoicamente percorro procedendo a ritroso sul sentiero segnato di insidie celate da polpi nascosti su
Capelli ramati, lievemente mossi, incorniciano l'ovale del volto. Lunghe ciglia celano, in parte, occhi d'intenso
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