Martin Pescatore
Dolce squarcio d'arcobaleno, posato sul ramo c'affiora, miri il fluido velo, sereno, finché saetti come
Dolce squarcio d'arcobaleno, posato sul ramo c'affiora, miri il fluido velo, sereno, finché saetti come
Mille e mille sguardi di occhi che non son i miei m'avvolgono, m'illuminano e trafiggono, e sprofondo nell'abisso
Ove l'albero tende i rami come scheletro volto al cielo, v'è dipinto un grande origami: un cigno nero macchia il …
Forza ancestral dell'universo, fiore sbocciato nel deserto, raggio di sol nel cielo terso, dell'umanità punto
Sospiro vitale del cielo viaggi agli estremi dell'immenso, infiammi i miei giorni di gelo, divampi come fuoco intenso. E
Come cigno tu esile voli colma di bellezza e magia, ed io gabbiano erro sui moli destinato a cambiar spesso via. Con le
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