Fotografia
Un istante del tempo impresso su carta. È un plettro che pizzica corde del
Un istante del tempo impresso su carta. È un plettro che pizzica corde del
Prima che si denudi la natura il fresco autunno indossa le cromie, mettendo il rosso e il giallo nelle vie, sopra le
Scrutare gli orizzonti là al mattino, nella ribalta cruda della vita, là, dove ogni uomo gioca la sua
Ladra la bellezza che scardinandomi di fascino entra traversando la finestra dei sentimenti rovistando l'anima rubando
Sogni, che bussano dietro la porta, dell'infinito, senza che il destino apra. Luci, che oscurano il mondo
Perdono chiedo, per i miei peccati, Rimasti chiusi, dentro questo cuore, E quando poi, li avrai cancellati, Grande
FESTA ‘N PARARISU -Annitta veni cca, affacciti a soru, talìa, ddassutta, vadda quanta genti ‘ntra dda chesa.
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