Due tenere folate di vento
Facciamo come le onde del mare che furtivamente s’incontrano la notte per fare l’amore e poi partorire sulla
Facciamo come le onde del mare che furtivamente s’incontrano la notte per fare l’amore e poi partorire sulla
È sera nel firmamento son da poco apparse le stelle ed il vento ubriaco comincia a zig zagare tra le parrucche verdi
D’un tratto mi ritrovai nella natura più rigogliosa ascoltando suoni assaporando sapori in questo magnifico
Quand’ero piccolo amavo giocare con le mani in quel prato bianco che ti era cresciuto sul capo e scendevo poi
Nel buio della notte agito le braccia voglio imparare a volare come l’aquila mentre l’oscurità mi nasconde dagli
Fasci di luce incandescenti sfondano le finestre infilzano i lividi e le mie cicatrici ancora sanguinanti è ancor vivid…
Ho piantato una rosa le ho dato il mio nome le ho dato il mio amore l’ho annaffiata con le mie lacrime l’ho concimat…
Diventerò un sogno e vivrò tra le notti dei mortali mi libererò da questa zavorra per spiccare il
Amo riposare, diceva il sognatore, amo fantasticare su un mondo che è un ottimo ammaliatore. Fiori profumati
Eri impaziente di diventare grande adesso sei insofferente perché sei già grande. Ricordo la tua tenera
Piangono i poeti versano lacrime d'inchiostro sul volto opaco del foglio. Soffron tremendamente nel raccontar codesta
Oh grande e potente Facebook, qui prostrato davanti a questo schermo freddo e piatto ti ringrazio di vero cuore per
Non era un giorno come tanti e nemmeno un attimo normale, era invece il triste momento in cui mi
Son partiti uomini sono arrivati fantasmi e adesso conta se ci riesci quelle macchie scure in mezzo al mare indossano
Continua a guardare le stelle ma non tutte solo quelle belle è lì che costruiremo il nostro nido
La tua bocca è lo scrigno dei miei ricordi e quando la bacio si accende in me quel carillon che è
Per scriverti non ho usato le solite parole ho fatto un miracolo sul foglio azzurro dell'infinito schizzando un
Col mio urlo disumano frantumerò questa prigione di vetro striscerò tra strade di sabbia raggiungendo la
Non ho voluto scriverti una lettera d'addio le parole che dovevo dirti le ho impresse dentro ogni lacrima che bagna
Coriandoli d'oro caldo riscaldano i nostri corpi nudi figli della sabbia che stiamo assaporando noi due teneri
Non voglio parlarvi di Betlemme, né di Babbo Natale con le sue renne, voglio parlarvi della strada che percorrere
Ti anelo al mattino come la primavera il suo mandorlo in fiore. Capelli biondi si sciolgon sulle tue spalle e
Ho visto un bimbo ai bordi di una strada indossava un abito fatto di terra e due scarpe di polvere, aveva fame, aveva
Tanto lo so che sempre problemi avrò ed è per questo che Ti prego donami un paio di scarpe nuove le mie
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