Paesi
Nei paesi c'e la sacralita' del silenzio, inchiodato sui muri della quotidianita',dell'assenza sterile dell'inverosimile,
inconsciamente sentito, ma mai cercato.
Su qualche mobile troneggia la statua della Madonna, colorata, con la coroncina del rosario attorno al collo,
pendente da un lato, ma mai aggiustata.
La sedia vuota, che si riempie all'improvviso di un passante.
L'ospitalità porgente in una tazza di caffe' sempre piena.
L'orologio che ticchetta mormorante, il tempo che passa.
Tutto gocciola staticita' pacifica, assenza di guerra, sussurri di pettegolezzi.
Il gatto che scappa ha tanti posti in cui nascondersi, senza l'incubo delle macchine, che sfrecciano veloci
nelle affollate strade cittadine.
I venditori ambulanti modulano, quasi cantando, le loro voci, per richiamare la gente alla compera.
La notte guardi la luna, immersa in un mare di calma; vedi le stelle farle corona attorno.
Ci sei solo tu, nello spazio vuoto, sui muri illuminati, rimbalzanti i tuoi sogni sopiti.
I tuoi pensieri scandiscono i passi dell'Universo, marchiati dal puntino del tuo "io".
Sei viva e tutti te lo ricordano, non puoi dimenticarti, andartene.
Sei un essere che rispecchia il suo passato, porta dietro se intere generazioni: ricordi,
vicende, mai dimenticati,sui volti della gente che ti leggono, che leggi.
inconsciamente sentito, ma mai cercato.
Su qualche mobile troneggia la statua della Madonna, colorata, con la coroncina del rosario attorno al collo,
pendente da un lato, ma mai aggiustata.
La sedia vuota, che si riempie all'improvviso di un passante.
L'ospitalità porgente in una tazza di caffe' sempre piena.
L'orologio che ticchetta mormorante, il tempo che passa.
Tutto gocciola staticita' pacifica, assenza di guerra, sussurri di pettegolezzi.
Il gatto che scappa ha tanti posti in cui nascondersi, senza l'incubo delle macchine, che sfrecciano veloci
nelle affollate strade cittadine.
I venditori ambulanti modulano, quasi cantando, le loro voci, per richiamare la gente alla compera.
La notte guardi la luna, immersa in un mare di calma; vedi le stelle farle corona attorno.
Ci sei solo tu, nello spazio vuoto, sui muri illuminati, rimbalzanti i tuoi sogni sopiti.
I tuoi pensieri scandiscono i passi dell'Universo, marchiati dal puntino del tuo "io".
Sei viva e tutti te lo ricordano, non puoi dimenticarti, andartene.
Sei un essere che rispecchia il suo passato, porta dietro se intere generazioni: ricordi,
vicende, mai dimenticati,sui volti della gente che ti leggono, che leggi.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
Commenti (1)
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Grazia La Gatta7 ottobre 2012
Il paese o la città?!...nel paese la vita si svolge al rallentatore però, secondo il mio modesto parere, non ci si riesce, fino in fondo, a penetrare nel vero silenzio. Nella città,c'è la vita frenetica però, quando chiudi la porta di casa, ci si riesce, con maggior facilità, ad immergersi nel silenzio. Forse mi sbaglio ma, questa è stata la mia esperienza.
