Stava un bambino sopra no sciecco
Stava un bambino sopra uno sciecco, le strade di Linguaglossa, l'odore della lava. Si perché la lava anche secca ha un odore, sa di sudore, di dolore, di terra spolpata e occupata, dalla mafia e dallo stato.
Tra due ganasce stretta e senza potersi liberare.
Ma quel bambino sull'asinello ignora ogni cosa.
Guarda l'animale e sorride, sorride alla vita pensando chi sa cosa. Magari quell'asinello vola e quello che ha accando lo tiene fermo per non farlo volare-
Stava un bambino riccio e biondo sopra un asinello, quando l'Italia si stava svegliando, in quegli anni cinquanta pieni di speranze.
Quel bambino ignorava cosa la vita gli avrebbe riservato, il bene grandissimo di due figli stupendi e una moglie sempre al suo fianco e i mille dolori, di tradimenti di società assicurative e di banche.
Forse se quell'asino avesse volato davvero, allora sarebbe potuto diventare scrittore di favole.
Già, ma io allora guardavo solo il ciuchino e nulla del resto sapevo.
Commenti (1)
"di terra occupata dalla mafia e dallo stato" <br/> Alla stesa stregua senza nessuna contrapposizione se non per finta. <br/> Adesso è ancora più lampante ed i bambini che stanno crescendo forse hanno di questo una maggiore consapevolenza? La mia è una domanda. <br/> Bel testo carico di sentimento
