Alla ricerca delle monetine perdute
Penso di non essere stato il solo bambino che, quando riceveva una monetina in dono, se gli cadeva di mano e andava a nascondersi sotto qualche mobile di casa, non si accontentava di un'altra monetina identica, ma avrebbe voluto che il mobile fosse stato spostato, per recuperare quella originale (assomigliando così, su scala ridottissima, a quello sceicco arabo del quale si dice che avrebbe voluto avere, da una banca londinese, le stesse banconote che aveva lì depositato, quando molto tempo dopo andò a prelevare l'ingente somma) .
Sono convinto che le tendenze e i gusti che manifestiamo quando siamo molto piccoli non si modificano con l'età: si attenuano (talvolta si irrobustiscono), vengono applicati ad altri oggetti, ma sostanzialmente restano gli stessi.
Mi capiterà, da giovane, di perdere una ragazza alla quale tenevo tanto e di mettermi alla vana ricerca di un'altra identica, o di volere, in un alberghetto di Parigi, la stessa stanza solo perché era venuta, l'anno precedente, a rifarmi il letto una cameriera particolarmente attraente, e, da adulto, di volere sostituire la vecchia auto con un'altra uguale senza accorgermi che ormai quelle vetture erano fuori produzione, o di aspettare vanamente nuove puntate di trasmissioni televisive, come "Quelli della notte" di Renzo Arbore, senza lucidamente ammettere che il loro ciclo si era ormai concluso... E quante volte vorrei recuperare quelle lezioni universitarie su lingue e letterature straniere che, a suo tempo, avrei desiderato non vedere mai terminate!
Mi sono reso conto, col tempo, che la vita è fatta di monetine perdute sotto i tanti mobili delle vicissitudini umane: le sostituiamo con altre che, per quanto simili, non potranno mai restituirci il fascino dell'unicità; quelle monetine, dai posti segreti in cui sono andate a rintanarsi, ci guardano ancora e si installano stabilmente nella nostra mente in forma di ricordi: esse ci aiutano ad andare avanti e a definire il concetto della preziosità, senza il quale l'esistenza non avrebbe forse lo stesso valore.
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
raccontino quando mai veritiero piaciuto! (emiliapoesie39)
vero (Paola Pittalis)
Commenti (1)
Secondo la Relatività si può, localmente, ritardare o accelerare lo scorrere del tempo e forse anche fermarlo ma non invertirne il senso. È questo che rende unici gli eventi della nostra vita e dell'intero Universo. Una variabile misteriosa il tempo!
