Il primo mancato amore
Osservava le mie mani quasi impaurito, aveva uno sguardo scialbo, insignificante. La signora Bonsignore, la mia insegnante di terza elementare, lo aveva messo nel mio stesso banco, pensando che per quanto fossi piuttosto “ vivace”, non avrei mai osato maltrattarlo. Giuseppe, guardava con diffidenza il mio sguardo, ne percepivo la debolezza avesse paura… Eseguiva i miei ordini come un servo senza dire mai no, senza riuscire a suscitare nessun sentimento . Sono trascorsi tantissimi anni, ricordo i suoi occhi azzurri, una pelle bianchissima e una magrezza da spavento, mi offriva dei fiori, cioccolati tutto quello che riusciva a racimolare. Spero, che il suo ricordo nei miei confronti, non abbia condizionato il suo parere sul carattere del gentil sesso, riuscendo a trovare una donna che lo ami proprio per il suo carattere dolcissimo e mite, che a me non piaceva.
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