Il regalo di compleanno
Clelia Maria Parente
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Ricorreva il decimo compleanno di Maria.
La mamma organizzò una bella festa a scuola, con la torta e le candeline, le bibite e tanti altri dolcetti.
I bimbi festeggiarono Maria con la maestra ed anche altri amici delle classi vicine.
Poi Maria, accompagnata dalle sue amiche del cuore, Caterina e Piera, offrì fette di torta alle altre maestre della scuola e alla Direttrice Didattica.
Tutti la festeggiavano e la bimba era felicissima.
All'uscita della scuola venne la mamma a prenderla per portarla a casa.
Maria salutò tutti e saltellando accanto alla mammina si avviarono verso casa.
La nonna aveva preparato il pranzo e sulla tavola c'erano fiori e tante leccornie.
Maria si lavò le manine mentre aspettava che tornasse a casa anche il papà, che arrivò presto quel giorno: aveva preso un permesso dal lavoro per festeggiare la sua dolce figliola.
Bussò alla porta e Maria corse ad aprire.
Era il papà, che tutto sorridente, portava in mano uno scatolone, incartato con una carta rossa da regalo, dove erano illustrati micetti e cagnolini.
<< Auguri Maria! >>, le disse il papà e poggiata la scatola sul tavolo abbracciò la figlia e la baciò tirandole affettuosamente le orecchie.
La mamma e la nonna guardavano ammirate quella scena così affettuosa e dolcissima.
Maria poi, curiosa e contenta, cominciò a scartare la scatola: era il suo regalo per il suo compleanno.
Sorpresa!!
Finita di scartarla tolse un coperchio tutto bucherellato e avvertì un debole miagolio: era un bellissimo gattino siamese dagli occhi azzurri, il colore del pelo un avana chiaro, mentre le zampette, le orecchie, il musetto e la coda erano di un marrone bruciato...
Era davvero stupendo!
Maria lo prese in braccio e il gattino cominciò a far le fusa e accarezzava con la testina il viso di Maria.
Mamma, papà e nonna sorridevano felici: ora Maria aveva la bella compagnia del gattino che chiamò Pussy.
Si misero a tavola per pranzare, mentre Pussy si sfamava leccando il latte in una ciotola posta vicino al tavolo accanto alla sua padroncina, che ogni tanto gli accarezzava la testolina.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Clelia Maria Parente
Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al
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