Come diventare famosi in un sito letterario
Oggi come oggi di scrittori e di poeti è pieno il mondo, alcuni di essi sono particolarmente bravi e altri decisamente meno.
Tutti hanno diritto ad avere un'opportunità nella vita ed è giusto lasciare a tutti la soddisfazione della gloria.
Scrivere è liberatorio, sopratutto oggi come oggi che molti sono oberati da problemi seri, molti ma non tutti naturalmente.
La mia esperienza personale di essere stato in redazione di alcuni siti, mi ha portato a conoscere bene questo mondo e ad avere il piacere di conosce autori che reputo davvero bravi, maschi o femmine che siano e questo a "prescindere dall'aspetto fisico"; lo dico in modo palesemente polemico perché alle volte sono fuorvianti certi commenti che sono dettati non tanto dal contenuto del testo, ma dal cofanetto esteriore del presentatore.
Ho provato, quando ero in redazione a esprimere pareri critici su alcuni testi e a suggerire cosa a mio avviso non andava, questo mi ha generato in pochissimo tempo l'attacco di alcune persone alquanto permalose, perché più sono incapaci e più si credono importanti.
Il trucco? commentare molto e senza necessariamente leggere le cose che si commentanto e usare aggettivi generici, bello, emozionante e simili.
Importante poi evitare di parlare di politica sopratutto verso gruppi integralisti che sono disposti solo a criticare gli altri ma guai a ricevere loro stessi critiche, ve li trovate addosso come ogni forma di integralismo compreso quello religioso, guai a mettere in dubbio un miracolo.
Per il resto voglio darvi un consiglio, un consiglio da pessimo autore e da critico peggiore, il consiglio è: fregatevene.
Vedete, uno scrittore o un poeta non è colui che è letto da 100 persone o commentato da 20 ma chi riesce a esprimere una sua emozione e a condividerla a prescindere la consenso o meno.
Evito di entrare nel discorso poi della metrica e dell'andare a capo di una poesia o vi annoierei e non mi leggereste più.
Scrivete per voi stessi e non per gli altri.
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Poeta e' avere anche un cuore.. (Annamaria Gennaioli)
Vero: alla larga da politica e religione! (Antonio Terracciano)
cosa aggiungere...hai detto tutto tu (You Don’t Know Me)
poeti si è prima di tutto nell'anima. (Antonella Modaffari Bartoli)
mi pare giusto. bello!!dai che scherzo ciao (Pino Pennisi Boccaccino)
condivido il tuo pensiero (Paola Pittalis)
Commenti (4)
Condivido il tuo pensiero, scrivere non è semplice, è un dono, pochi lo hanno e molti come me cercano di trasmettere qualcosa, a volte riuscendoci, spesso anche no... Bravo come sempre, tu spesso ci riesci...
Condivido il pensiero (pacato e ben scritto) dell'autore, aggiungendo che in un momento del mio trascorso su Scrivere, commentavo e leggevo senza preoccuparmi di chi fosse l'elaborato, ammetto di non essere una esperta di commenti, ma nel mio piccolo volevo contribuire; cosa mi ha fatta fermare? Le polemiche sul forum. Questo mi fa ricordare ora che: è meglio silenziarmi!
Hai scritto delle sante verità, spesso vanno avanti i mediocri perché più sono mediocri e costruiti, più hanno faccia tosta. Ma dipende cosa ci si aspetta pubblicando: se si vuole trasmettere un'emozione, un bisogno dell'anima oppure farsi dire semplicemente: "bravo" "mi piace" l'eccessiva ostentazione, secondo me, non è mai sintomo di particolare bravura... Questo naturalmente è solo un mio modo di pensare...
A proposito del quarto capoverso, ho comprato ieri "Un'estate con Montaigne", di Antoine Compagnon, un libretto dell'"Adelphi" che pare stia andando a ruba e in cui si può leggere che già nel Cinquecento la situazione non era poi tanto diversa. Scrive Compagnon (pag. 18): "Montaigne si rammarica che i suoi contemporanei non lo contestino abbastanza, per paura di essere a loro volta contestati. Dal momento che non amano essere contraddetti, giacché questo li umilia, non vogliono contraddire, e così ognuno resta arroccato nelle proprie certezze. "



