L'Ombra
Pasqui Lettieri
219 racconti pubblicati
+ Segui
La linea d'ombra. Vecchi pensieri di un marinaio. Logorata la speranza. In una mediocrità insopportabile, intristivo. L'angoscia si manifestava in tutte le sfumature in ogni istante; le ore proseguivano lente nel tempo. Era difficile farla accettarla agli altri dentro di noi: " Alle tessere che compongono l'insieme. " Giacché, se ascoltavano, era solo per confidare poi, le loro sventure, i loro dolori, le loro sconfitte in battaglie, più, o meno, cruenti. I problemi e i dolori si sommavano, si gonfiavano come le vele sospinte dal vento del maestrale, e non si condivideva più nulla, tutti i pezzi di noi, sparsi, curavana le loro ferite, pensavano solamente alle ferite loro. L'uomo è egoista più di qualsiasi altra cosa al mondo di dentro. E' solo un piccolo mammifero che si crede padrone in un pianeta che l'ospita. Ogni pezzo del marinaio era distante dagli altri. Come i mondi, messi insieme da pezzi differenti e diversi, caotici tra loro. Il silenzio assordante e cupo dell'anima, in pena, esplodeva in temporali di lacrime sulla nave. Le onde, avanzavano lentamente sul viso, il salato bagnava le labbra, rinfrancava l'asciutto di dentro. Tutto si fermò nel deserto del mare in attesa di un 'isola che mai emerse da esso. Ogn'uno resta solo, prima o poi, è la strada, il cammino prima dell'arrivo. : " Il disegno, la traccia, il tema da svolgere della nostra pietosa vita. L'arrivo ... " L'amalgamarsi di pezzi di un tutto che si mescolano, si mettono insieme per formare armonia, si sposano e proliferano in passati che siamo stati e in futuri che dobbiamo essere.
Valeva la pena rinchiudersi nella propria solitudine, piuttosto che essere doppiamente soli, insieme a tanti.
Nessuno su questa terra ha veramente pietà dell'altro.
Questi, sono vecchi pensieri di un Capitano. Dal diario di bordo: " Ventisei Maggio di un tempo qualsiasi, l'anno della grande nevicata, dove tutti, stupiti, osservarono cadere del cielo i chicchi di pioggia bianchi . Ogni bambino, in quel tempo venne inondato da un'accitante felicità. Un omaggio alle stelle. Un fiore per loro su un’antenna. Una preghiera al creato. Una preghiera per noi, per gli altri che verranno e altri, che se ne andranno. Una preghiera, a chi ospite è stato su questa terra, e poi dimenticato. Alla vita, alla morte, al susseguirsi del tempo che non bada mai, al mistero del momento. E ancora, al vecchio, al bambino, al giovane e alle donne. Al vento che urla e soffia forte, alla pioggia che scroscia. Alle stelle ... luminose nel firmamento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
ⓘ
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Pasqui Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!
